Il parco dei Petroglifi di Cheremule

Il Parco dei Petroglifi si estende in una vasta zona di Museddu, Tennero e Mattarigotza dove in totale sono state censite 37 tombe ipogeiche, chiamate domus de janas ( 18 Museddu, 10 Tennero, 8 Mattarigotza ). 
Le domus del Parco risalgono al Neolitico recente, sono tombe scavate nella roccia dove all'interno sono presenti numerose decorazioni che rimandano alla struttura delle abitazioni di quel periodo, e raffigurazioni simboliche che rappresentano animali e figure antropomorfe.
Nelle tre necropoli del Parco sono presenti delle tombe monumentali ricche di elementi importanti:
nella necropoli di Museddu troviamo la Tomba XVI, chiamata "Sa presone" dove all'interno del secondo vano sono evidenti le profonde trasformazioni per i riutilizzi in età romana, e la Tomba I, chiamata "Tomba della cava" riutilizzata in epoca vandalica/bizantina come cappella funeraria per la presenza di un loculo e incisioni antropomorfe che rappresentano rito funebre;
Nella necropoli di Tennero troviamo la Tomba X conosciuta come Tomba Branca, dove nella parete a destra sono incisi i petroglifi, raffigurazioni antropomorfe che rappresentano una danza funebre per la presenza della figura del "capovolto";
Nella necropoli di Mattarigotza troviamo la Tomba V dove al suo interno sono state incise le figure di due protoni, e la Tomba VI chiamata "Sa Colondra" per la presenza di un grosso pilastro al centro.
Nella necropoli di Museddu sono presenti numerosi impianti di vinificazione e attività di estrazione di età romana, mentre l'originaria funzione funeraria viene ripresa in epoca vandalica e bizantina quando, sul tavolato calcareo, vi furono scavati dei loculi. FONTE: Parco dei Petroglifi. Uomo e paesaggio nella valle di Cheremule (a cura di Pina Derudas), Cagliari 2013
Necropoli di Museddu



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