La parola ai lettori: esperienze nei piccoli centri.
Studiavo a Sassari, la seconda città in Sardegna per numero di abitanti. Una città che conta il doppio degli abitanti di Olbia, mia città natale, in cui ho sempre vissuto finché non mi sono allontanato per motivi di studio. Credevo fosse il centro del mondo, Olbia! Una convinzione figlia di quella mentalità campanilistica che, un po per folklore e un po perché definisce il senso di appartenenza di ciascuno, ci si porta dentro e ci segna per la vita. Sono tanti gli studenti che ho incontrato in quei tre anni a Sassari, conosciuti perlopiù tra feste universitarie, gruppi di studio, eventi sportivi organizzati dalle associazioni. Tutti sardi sia chiaro, ma tanti erano di paesi che avevo sentito soltanto nominare senza esserci mai stato e altrettanti erano quelli che provenivano da paesi di cui non sapevo l’esistenza. Quando ci si riuniva per trascorrere del tempo insieme, dal gruppo dei colleghi alla squadra del torneo di calcio, si contavano sempre una decina di persone e nella maggior p...