La confraternita di Santa Croce a Cheremule.
Questo è il racconto di una realtà intrisa di tradizione e fede. La confraternita di Santa Croce a Cheremule rappresenta un vero e proprio pezzo di storia di questa comunità. Passeggiando per le vie del centro storico è impossibile non lasciarsi incantare dal fascino misterioso della piccola chiesetta che è sede, appunto, dell'omonima confraternita.
Dopo un periodo di inattività, nel 1995 alcuni abitanti del luogo decidono che i tempi sono maturi per riprendere ciò che per troppo tempo era stato lasciato in sospeso. Da quel lontano 1995 di tempo ne è passato ma la Confraternita, tra alti e bassi, non ha più accusato battute d'arresto.
La Confraternita è attiva nella vita religiosa del paese e partecipa a tutte le processioni che avvengono durante l'anno ma il compito principale di uomini e donne devoti al culto della Santa Croce, come indicato sullo Statuto ufficiale, è quello di preservare, salvaguardare e tramandare le funzioni, i riti e le paraliturgie della Settimana Santa.
Il simbolo della Confraternita è la Croce areolata. L'abito tradizionale per gli uomini è rappresentato da una tunica bianca cinta da un cingolo, anch'esso di colore bianco, all'altezza della vita. Solo e soltanto nella giornata del Venerdì Santo, i confratelli indossano un fazzoletto bianco legato sul capo, in segno di lutto per la morte di Cristo. Le consorelle indossano un mantella bianca.
La Confraternita è un'associazione religiosa e in quanto tale ha un regolamento interno. Per entrare a farne parte è necessario affidarsi al maestro dei novizi della Confraternita (designato dai membri stessi sotto l'approvazione del priore e della priora) e prestare il giuramento durante l'antico rito della vestizione.
Il 14 Settembre, in concomitanza con la ricorrenza dell'esaltazione della Santa Croce, la Confraternita celebra la propria festa: è l'unico giorno all'anno nel quale viene celebrata messa nella piccola Chiesa di Santa Croce.
La Confraternita rappresenta senz'ombra di dubbio una parte importante della memoria storica del patrimonio culturale cheremulese.
Autore: Simone Giuliani
| (La Confraternita di Santa Croce durante la processione mattutina del Venerdì Santo). |

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