L'intervista - Chentannos
La nostra isola ha un fascino misterioso, è ricca di storie da raccontare.
Laura Mele è una ragazza barbaricina classe 1987. Dal 2017 porta avanti il progetto "Chentannos": coniugando l'amore per la sua terra e la passione per la fotografia riesce a raccontare la Sardegna attraverso i volti, le storie, i racconti degli anziani. Il progetto "Chentannos " è depositato alla SIAE ed è un marchio registrato all’Ufficio Marchi e Brevetti.
Laura, come è nata l'idea per il tuo progetto?
Fin da bambina ho sempre adorato conversare con gli anziani, adoravo e adoro tutt'ora ascoltare vecchie storie. Nel 2013 ho cominciato ad appassionarmi alla fotografia e a partire dal 2017 ho iniziato a mettere in pratica ciò che per anni era stata solo un’idea nella mia testa. Non avrei mai pensato che un giorno sarei riuscita a concretizzare tutto questo.
E così nasce Chentannos. In cosa consiste il progetto?
Chentannos è un progetto video-fotografico e letterario che si occupa di raccogliere le interviste degli anziani che hanno superato il 95esimo anno di età di ogni Comune della Provincia di Nuoro. Io di mestiere faccio l'odontoiatra, una volta tornata dal lavoro mi dedico a questo progetto che di fatto è diventato il mio hobby preferito e che riesco a portare avanti nel tempo libero.
Qual è l'obiettivo di Chentannos?
L’obiettivo di Chentannos è quello di far conoscere alle nuove generazioni, tramite le testimonianze degli anziani intervistati, come si viveva un tempo.
In questi anni che rapporto hai instaurato con gli anziani che sei riuscita ad intervistare?
Per quanto mi riguarda la reputo una delle esperienze più belle della mia vita. Instauro con molti degli anziani e dei loro parenti un rapporto di fiducia e di corrispondenza. Tutto questo va aldilà di una semplice intervista: con alcuni anziani siamo rimasti in contatto. Per esempio con Gaspare Mele mi sentivo spesso anche telefonicamente, lui aveva 108 anni. Con Pietrino, un signore di 99 anni, ci scriviamo spesso delle lettere. Con 'tzia Luisa, che di anni invece ne ha 98, ci vediamo tramite le videochiamate.
Uno degli episodi più incredibili che mi è capitato è stato quello di assistere alla reazione di un’anziana che recitava fingendosi pazza per sottrarsi all’intervista, andando contro il volere dei parenti. Io in questi casi, naturalmente, rispetto il volere dell’anziano. Mi capita che i parenti insistano ma se l'anziano non acconsente rinuncio ad intervistarlo proseguendo però comunque la sua conoscenza.
Se volete scoprire di più sul progetto Chentannos visitate il sito:

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